Cosa può (e non può) fare un investigatore privato?

//Cosa può (e non può) fare un investigatore privato?

Cosa può (e non può) fare un investigatore privato?

Sono davvero tanti i motivi che possono spingere una persona o un’azienda ad ingaggiare un investigatore privato: ovviamente si parla solo di soggetti autorizzati, altrimenti quanto raccolto durante le indagini non potrà essere utilizzato come prova. L’attività di un detective è molto ampia, ma spesso non se ne conoscono i confini: cerchiamo di capire meglio cosa può fare (e cosa non può fare) un investigatore privato.

Cosa può fare un investigatore privato con licenza?

Ad inizio articolo abbiamo fatto un accenno alla licenza: la prima cosa da sapere infatti è che per svolgere l’attività di investigatore privato in modo professionale è necessario avere l’autorizzazione del Prefetto e per ottenerla bisogna presentare dei precisi requisiti, ovvero cittadinanza italiana o di un Paese europeo, capacità di obbligarsi, laurea triennale di determinate aree, tre anni di pratica, partecipazione a corsi di perfezionamento e non essere mai stati condannati per una serie di delitti.

Chiarito questo aspetto, vediamo cosa può fare un investigatore privato: molti se chiedono se sia lecito che un detective possa pedinare una persona; ebbene, questo attività è completamente lecita se viene portata avanti senza causare alcun danno o disturbo al soggetto pedinato; visto che il pedinamento del detective avviene all’insaputa del pedinato e non in maniera continuativa, tutto rientra nella legalità. Durante il pedinamento l’investigatore privato può anche ricorrere a strumenti elettronici come il localizzatore GPS, un dispositivo che può essere facilmente occultato e che consente di monitorare gli spostamenti di una persona.

Un altro dubbio riguarda la possibilità di scattare foto o registrare dei video: l’investigatore è autorizzato a farlo durante la sua attività di indagine o durante un pedinamento, ma solo se la foto o il video ritraggono spazi e luoghi pubblici. Si possono quindi fare foto e video se una persona si trova sul terrazzo di casa se questa è visibile dai passanti che sono all’esterno, ma non è possibile farli all’interno delle abitazioni o degli spazi abitativi.

Per quanto riguarda le registrazioni audio di una conversazione, queste sono ritenute lecite solo se l’investigatore ha partecipato palesemente (anche solo silenziosamente) a quella conversazione, anche se gli altri partecipanti non erano al corrente della registrazione. L’agente investigativo ha anche la possibilità di fare delle interviste e di raccogliere delle informazioni presso i locali della persona che lo ha assunto.

Intercettazioni e altre cose che un agente investigativo non può fare

Gli investigatori esperti sfruttando queste possibilità sono in grado di raccogliere tutte le prove necessarie senza incorrere in alcuna violazione di legge. Ci sono per delle cose che l’investigatore privato non può fare, delle attività vietate che possono comportare di incorrere in fattispecie di reato, con l’aggravante prevista se vengono messe in pratica da investigatori privati. Non si può mettere sotto controllo il telefono di una persona: si tratterebbe di un’invasione della sfera di riservatezza del soggetto controllato; allo stesso modo non è possibile, al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, accedere ai dati di telefonia (tabulati, testo degli sms scambiati).

Questo significa che è vietato anche spiare le chat private di applicazioni come WhatsApp (al giorno d’oggi è forse una delle richieste che più spesso vengono rivolte ai detective da parte di persone che, ad esempio, hanno dei dubbi sulla fedeltà del partner) o effettuare intercettazioni ambientali o telefoniche. Non è possibile neanche cercare di ottenere informazioni relative ai conti correnti postali o bancari di una persona fisica o giuridica.

By |2017-06-08T10:21:55+00:00marzo 27th, 2017|Consigli|0 Comments

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