Dove trovare un investigatore privato

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Dove trovare un investigatore privato

Trovare un investigatore privato non è difficile, tutt’altro. In tutte le grandi città sono presenti agenzie di investigazioni che si mettono a totale disposizione per svolgere i servizi più comuni che possono richiedere la presenza di una persona esperta di pedinamenti.

Individuazione dell’investigatore privato

Internet è lo strumento migliore per individuare l’investigatore privato più adeguato per le proprie esigenze, perché è necessario sfatare il luogo comune secondo cui siano solo mogli e mariti sospettosi a far ricorso ai servizi di un investigatore. Molto spesso possono esservi anche motivi di lavoro o di studio dietro una richiesta così particolare. Grazie a internet si trova facilmente e velocemente l’investigatore privato più vicino ma è anche possibile individuare quello più affidabile, perché gran parte delle agenzie di investigazioni sono recensite da utenti che, precedentemente, hanno sfruttato questo servizio, dando quindi la loro opinione.
Risolto il problema su dove trovare un investigatore privato nel modo più veloce possibile, è necessario ovviamente effettuare degli incontri preliminari per capire se la richiesta è fattibile e se ci sono margini di successo per le indagini. A tal proposito, il consiglio è quello di far visita ad almeno due agenzie differenti, se il tempo a disposizione lo permette, per valutare al meglio le modalità con cui ciascuno intende condurre l’indagine. Tra detective privato e cliente deve instaurarsi un rapporto di fiducia e di stima, pertanto avere il massimo rispetto del modus operandi permette di vivere il periodo delle indagini in maniera più rilassata, perché si ha la certezza di essersi affidati al giusto professionista. Non bisogna mai sottovalutare una scelta simile, perché in base ai risultati ottenuti possono cambiare molti equilibri in una coppia, in una ex coppia, ma anche in ambito lavorativo e professionale.
Chi decide di affidarsi a un investigatore privato lo fa perché ha già dei sospetti che non aspettano altro che essere confermati, quindi è lecito che nel momento in cui il cliente dà un incarico si aspetti risultati positivi entro poco tempo ma non sempre è così. Alcune indagini richiedono mesi di lavoro, lunghi appostamenti e ricerche impegnative. E’ ovvio, quindi, che nel momento in cui il tempo di lavoro si prolunga e, quindi, sale il costo della prestazione, il cliente debba avere la piena e illimitata fiducia dell’investigatore. Appare evidente, quindi, che trovare un investigatore è abbastanza facile, più difficile è trovarne uno che si incontri con le aspettative riposte.

Come scegliere il migliore investigatore

E’ importante specificare che gli investigatori privati sono soggetti a una specifica etica professionale, oltre che legislativa, pertanto il loro lavoro è limitato da specifici paletti imposti dal sistema giudiziario italiano. In parole povere, un investigatore privato può essere assunto solo se il fine ultimo dell’indagine è la tutela di un interesse legale, che può essere un matrimonio così come un contratto d’affari o lavorativo. Questo è un aspetto fondamentale e serve anche per distinguere gli investigatori privati con regolare licenza da quelli abusivi. Infatti, in Italia, non ci si può improvvisare investigatori privati ma è necessario ottenere un’autorizzazione allo svolgimento della professione che permetta di operare nel pieno rispetto della legge vigente.
La licenza viene rilasciata esclusivamente dalla Prefettura ed è necessario dimostrare di avere conseguito una laurea triennale, aver svolto attività di praticantato presso un investigatore privato regolare e aver seguito corsi di aggiornamento e di perfezionamento periodici documentabili. La licenza di investigazione dev’essere presentata al cliente su semplice richiesta per legittimare la propria attività, in alternativa, se il detective, o presunto tale, si mostra reticente a mostrarla, è plausibile che la sua non sia un’attività regolamentare. In tal caso è consigliabile recarsi presso un altro investigatore e non affidarsi a una persona che non ha i titoli per svolgere la professione, anche in vista di un procedimento giuridico successivo, nel quale i risultati raccolti da un non-professionista potrebbero non essere accolti.

Definire gli obiettivi una volta trovato l’investigatore privato

Il primo aspetto da definire con l’investigatore privato consiste nelle modalità di conduzione delle indagini. In base alla necessità e alla tipologia di richiesta, infatti, può essere sufficiente ottenere dei tabulati telefonici, immergersi nel mondo della rete e anche nei cunicoli secondari di questo mondo per carpire informazioni particolari e svolgere una serie di attività che non richiedono un contatto diretto con la persona interessata all’indagine. Questo è possibile anche grazie alle nuove tecnologie, perché giorno d’oggi, per capire dove è stata una persona, per esempio, può essere sufficiente entrare in possesso dei dati GPS del suo smartphone senza la necessità di seguirlo, oppure utilizzando rilevatori propri da installare in una vettura.
Tuttavia, non sempre le indagini possono concludersi in questo modo ma, anzi, il più delle volte è necessario condurre le indagini nel modo tradizionale, scendendo in campo e sfruttando gli strumenti a disposizione. Pedinamenti, microspie e appostamenti sono le pratiche più comuni per le indagini, perché permettono di avere il contatto visivo e non solo con il controllato, ma sono anche le operazioni più rischiose perché espongono il detective al rischio di essere riconosciuto e, quindi, di far saltare l’indagine. Questo è uno degli aspetti più importanti nel momento della scelta dell’investigatore privato e leggendo le opinioni di chi ha utilizzato i suoi servizi in precedenza è possibile capire se si tratta di un professionista esperto e affidabile o se, invece, c’è il rischio che non riesca a portare a termine il suo lavoro.
By |2017-05-31T07:30:50+00:00giugno 13th, 2017|Consigli|0 Comments

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